nastratura carena

nastratura carena

Forza! girata finalmente la barca ripartono i lavori sullo scafo.
Nastri di rinforzo sui bordi, prima di laminare la carena



Si può notare anche la chiglia non ancora fissata


2 Commenti

  1. Ho qualche domanda da farti:
    – cos’è la “resina addensata” che usi per incollare le parti?
    – il progetto l’hai comperato sul sito http://www.bateau2.com a US$ 195,00?
    – il gelcoat epossidico bianco è a due componenti?
    – perché hai allargato il foro della chiglia? prima passava solo la scatola della deriva e il foro era più piccolo.
    Buon lavoro!! Sta venendo benissimo anche se lentamente.
    Ciao
    Sergio

  2. ciao Sergio, provo a rispondere alle tue domande.
    la resina addensata è la stessa resina epossidica bicomponente che si utilizza liquida per la laminazione.
    Si aggiunge una quantità di silice colloidale fino a dargli una consistenza tipo gelato.
    C’è chi aggiunge anche talco o, se serve, grafite.
    Il composto non cola ed è fondamentale per i cordoli o per riempire spazi.

    Sì, il progetto è di Jacques Mertens [bateau.com] non mi ricordo quanto l’ho pagato ma la cifra è più o meno quella.

    Il gelcoat bianco è epossidico a due componenti

    Ho allargato il foro della chiglia per poterla laminare bene dall’interno e per poterci inserire il piombo.
    Una volta rigirata la barca, dall’interno, dovrò rifinire ancora i bordi del “buco” fino a portarli alle pareti della chiglia.
    Poi laminerò di versi strati di tessuto di vetro per fissare bene la chiglia.
    Se te la immagini vista dall’interno pensa di vedere una specie di lavandino.
    Che sarà riempito di piombo

    Grazie! e sì, lento lentissimo ma purtroppo ci sono anche altre priorità
    MAGARI POTESSI STARE SEMPRE IN CANTIERE 😉